Rome - Contact & order: Geograph.Issues@gmail.com
domenica 9 marzo 2014
domenica 23 febbraio 2014
Andrea Tamburini su Shiver webzine
Kawamura Gun – Yaizooma (2013 – Geograph Records)
By Shiver on 22nd, febbraio 2014 with in Recensioni
Appena premi play ti trovi “Aruhi/Naihi”
con quella sua andatura monocorde che la fà sembrare quasi una
filastrocca lasciandoti un po’ indifferente ma con la successiva “I’m Just An Option” si dà una rapida sterzata verso territori beatlesiani. Gun
suona tutti gli strumenti in “Yaizooma” e questo rende il lavoro così
intimo e personale che si avverte in ogni traccia, ognuna è diversa
dall’altra come se avessero vita propria: la bellissima “Invisible Arrows” si cosparge di una maliconia quasi psichedelica mentre con “Life Size Baby”
ci si addentra pericolosamente nel grunge con chitarre che si fanno
distorte e pesanti. Non si ferma mai Kawamura Gun e con armoniche
westerniane e percussioni dall’incedere marziale si arriva alla volta di
“Centipede” per poi saltare a “Charlotte’s Pictures” che riesce a farti muovere il culo mettendoti forzatamente di buon umore. La doppia luce chiara e scura di “Up And Down The Hill” crea un bellissimo contrasto facendola sembrare la sigla di un cartone manga anni 80′. “The Bird Can’t Be Here”
chiude questo bellissimo viaggio denso di colori con una canzone
acustica semplice ed un crescendo che vorresti non finisse mai, andando
ad omaggiare ancora una volta le liriche dei Beatles.
“Yaizooma” è un bellissimo disco che ricorda il genio di Syd Barrett,
undici canzoni piene di sensibilità verso la natura e l’essere umano il
tutto con un pizzico di ironia; Kawamaura Gun si farà notare nella
musica indipendente ma lo farà in modo umile, da vero giapponese.
(Andrea Tamburini)http://www.shiverwebzine.com/2014/02/22/kawamura-gun-yaizooma-2013-geograph-records/
sabato 15 febbraio 2014
lunedì 3 febbraio 2014
domenica 26 gennaio 2014
giovedì 16 gennaio 2014
Nicola Giunta su "Hot Wheels"

TRAPCOUSTIC, Innerlands (CS, CD, Geograph Records)
Contatti: geographissues.blogspot.it
Come promesso già da qualche tempo, su Hot Wheels si torna a parlare Trapcoustic. Progetto in solitaria di Stefano Di Trapani aka Demented Burrocacao, già System Hardware Abnormal, Urania e un’altra mezza caterva di sigle più o meno estemporanee, figlie della proteiforme scena di Roma Est. Innerlands, pubblicato dalla solita Geograph Records, si apre con un breve sketch tastieristico che dà il titolo all’intero lavoro e introduce le undici tracce che seguono, ultima delle quali intitolata – indovinate un po’? – “Outerlands”. Quello che vi sta in mezzo è puro Trapcoustic-pensiero: Battisti nello spazio che incontra i King Crimson di “I Talk To The Wind” (“Baby”), nastri accartocciati e lo-fi folk (“Taggia 109″), stralunato pop-flamenco intervallato da field-recordings e chiusura con accenno alla natalizia “Silent night” (“My Heart Is A Street”), no-fi blues con tanto di slide e voce sfasata al seguito (“Love Comes”), orientalismi posticci (“Sleeping On a Bed Of Snakes”). Tutte influenze, queste, che in misura variabile vengono a galla di tanto in tanto per poi ritornare a fluttuare serene in quel liquido amniotico che sommerge, custodisce e protegge Innerlands. Ed è un dolce naufragare. Grazie Demented.
link su new noise
martedì 14 gennaio 2014
Recensione su Vice Italia
Yaizooma
Geograph
|
PAPERETTA YE YE Link |
lunedì 13 gennaio 2014
giovedì 26 dicembre 2013
Marco Fiori su Kathodik
Kawamura Gun ‘Yaizooma’
(Geograph Records 2013)
Kathodik si è già occupata delle produzioni alie(nat)e della capitolina Geograph records: del lotto delle loro realizzazioni, che si conta sulle dita di due mani, “Yaizooma” del musicista giapponese Kawamura Gun rappresenta la faccia più gentile e surrealmente melodica (i Beatles tardi avrebbero molto amato la levità psichedelica della conclusiva The bird can't be here o la cantilena Terrible seeds).
Gun è un sognatore (cfr. Plastic capsule), un cappellaio matto alla Donovan che canta un poco in inglese un poco nella sua lingua (cfr. Aruhi/Naihi) brani che sembrano uscire dall’Inghilterra tardo “hippie” dei primi anni Settanta; chi ama il genere troverà “Yaizooma” molto apprezzabile. Non mancano sapori “glam” (cfr.I'm just an option); la qualità delle canzoni è senz’altro buona (cfr. la sydbarrettiana Invisible arrows).
Aggiunto: December 23rd 2013
Recensore: Marco Fiori
Recensore: Marco Fiori
mercoledì 18 dicembre 2013
Nick Zurlo su Distorsioni
Grip Casino
UPSTART WORLD
2013 - Geograph Records
http://www.distorsioni.net/rubriche/fermoposta/fermoposta-it/upstart-world
Iscriviti a:
Post (Atom)



